Architettura Radiante

Scopri l’approccio alla progettazione degli ambienti basato sui meccanismi energetici che regolano la climatizzazione e il comfort termico ambientale.

Il D.M. del 26/06/2015

Come è nata la deroga alle altezze minime in caso di installazione di soffitti radianti.

Essa è frutto dell’iniziativa di Roberto Messana che, nel 2012, contattò l’allora direttore dell’ufficio tecnico del Ministero dello Sviluppo Economico, ing. Roberto Moneta.

L’ing. Moneta accettò il suo invito e venne a visitarlo in azienda dove ebbe modo di conoscere le sue argomentazioni per favorire l’applicazione dei soffitti radianti nell’edilizia esistente.

Tali argomentazioni furono ben accolte dall’ing. Moneta tanto che nel 2015 uscì il D.M. 26.6.2015, sopra riportato (Allegato 1, pag. 12), che prevede la deroga sulle altezze minime di ulteriori 10 cm nel caso di installazione di soffitti radianti. Il decreto estese la deroga anche agli impianti a pavimento, che poterono così beneficiare anch’essi della deroga.

Oggi tutta la nostra concorrenza gode di questo vantaggio che, senza la visione e l’iniziativa di Roberto Messana, non potrebbe trovare aperte nuove strade e opportunità per la diffusione della climatizzazione radiante.

Che cos'è l'architettura radiante?

Bellezza e benessere

Si potrebbe definire il ritorno al passato in chiave moderna.

L’Italia è piena di architettura radiante, rappresentata da un patrimonio storico straordinario che, indipendentemente dagli stili formali che lo caratterizzano, ha in comune la presenza di masse importanti e aperture che, per dimensioni, orientamento e protezioni, controllano la radiazione solare.

Masse e aperture controllavano quindi gli scambi radianti in modo passivo mentre stufe e camini lo facevano in modo attivo anche se elementare.

Con l’avvento dell’era industriale ed in particolare dell’aria condizionata è avvenuto un cambiamento epocale nel settore delle costruzioni e della climatizzazione che ha creato una cultura impiantistica dove il concetto di confort è stato legato fondamentalmente ai parametri dell’aria.

Niente di più sbagliato.

Il corpo umano, per garantirsi un benessere sano e naturale, necessita di smaltire il proprio calore metabolico secondo determinate proporzioni fra i 4 modi fondamentali di scambio termico: irraggiamento, convezione, conduzione ed evaporazione. Perché queste proporzioni siano rispettate è fondamentale che le temperature superficiali dell’ambiente in cui si soggiorna, rispecchino determinati valori (~20°C in inverno, ~24°C in estate).

Con l’aria condizionata è impossibile.

Il clima che essa crea è innaturale, artificiale e tutti ne conoscono i fastidi e gli effetti collaterali.

La risposta è l’Architettura Radiante.

Per saperne di più

Questa definizione è stata presentata per la prima volta da Roberto Messana nell’ omonimo convegno tenuto a Milano il 6 Ottobre 2011 e del quale possono essere visualizzati gli interventi su YouTube cliccando:

η= 1-|2Ω-1|

Questa formula, qui espressa in forma sintetica, è la formula del miglior benessere termico. Essa esprime l’efficienza del nostro scambio termico fra il corpo e l’ambiente in funzione della proporzione fra il calore ceduto alla massa fluida (l’aria) per convezione ed evaporazione e alla massa solida (superfici) per irraggiamento. Una spiegazione estesa e approfondita è contenuta nel libro ARCHITETTURA RADIANTE che contiene i fondamenti dei veri meccanismi del benessere termico negli ambienti perché… l’uomo non è di carta.